Finanza a misura di bambino: consigli per genitori e figli su come avvicinarsi al mondo della finanza in modo graduale e sicuro
Come trasformare regali e paghette in un’occasione di educazione finanziaria
Molti bambini ricevono piccoli regali in denaro, sin da molto piccoli. Spesso genitori, nonne e zii, consegnano la classica busta con qualche banconota, con la raccomandazione di metterne (almeno una parte) in un salvadanaio per il futuro.
Questi regali sono, per i bambini, il loro primo approccio con il denaro, con la gestione dei soldi, con i concetti di spesa e risparmio; pertanto, i primi regali finanziari sono un’ottima occasione per muovere i primi passi verso un’educazione finanziaria efficace e consapevole.
La classica busta di contanti può essere un inizio, ma ad oggi esistono tanti strumenti bancari e finanziari che non solo possono essere intestati ai bambini, ma che sono pensati per essere adatti ai più piccoli, con funzionalità specifiche che si adattano alle esigenze delle diverse età, sempre con il supporto dei genitori.
Esistono tanti strumenti bancari e finanziari che non solo possono essere intestati ai bambini, ma che sono pensati per essere adatti ai più piccoli.
Tra i prodotti bancari ci sono conti correnti e carte prepagate dedicati ai minori, utili strumenti alternativi al salvadanaio fisico; per il risparmio più a lungo termine, invece, esistono due modi per avvicinare al mondo degli investimenti: il PAC per minori e il fondo pensione. In questo articolo ti spieghiamo come funzionano questi strumenti e quali possono essere i loro vantaggi.
Non solo maialini di terracotta… la banca per i più piccoli
Per aiutare bambini e ragazzi a imparare a gestire i primi risparmi – che si tratti dei soldi ricevuti in regalo o della paghetta settimanale – esistono oggi strumenti bancari pensati appositamente per loro.
Tra questi, i conti correnti e i depositi a risparmio per minorenni offrono una modalità semplice e sicura per custodire il denaro. Rispetto ai prodotti per adulti, questi conti prevedono limiti di saldo, di versamento e di prelievo giornalieri e mensili. In base all’età, anche il minore può gestirli in autonomia (con una propria carta di debito e il proprio internet banking), ma sempre sotto la supervisione dei genitori, che ne curano l’apertura e la gestione.
Per i primi pagamenti in autonomia, invece, esistono delle carte prepagate pensate per minorenni. Queste carte hanno limiti di spesa e prelievo giornalieri e permettono ai ragazzi di imparare a gestire il proprio denaro in modo responsabile, ma sempre sotto la supervisione dei genitori, che possono monitorarne l’utilizzo e limitarne l’operatività. L’uso della carta, inoltre, è più sicuro dei contanti, che possono essere persi o smarriti più facilmente, e consente di tenere traccia di tutte le spese in modo semplice e chiaro.
Investimenti a misura di bambino
Sebbene i minorenni non possano acquistare con denaro proprio prodotti finanziari, è possibile avvicinarli al mondo degli investimenti attraverso soluzioni dedicate come i Piani di Accumulo Capitale (PAC) per minori o i fondi pensione. Ecco come funzionano e perché possono rappresentare un modo intelligente per garantire loro un futuro più sereno.
È possibile avvicinare i propri figli agli investimenti attraverso soluzioni dedicate come i Piani di Accumulo di Capitale (PAC) per minori o i fondi pensione.
Il PAC per minori
I Piani di Accumulo Capitale (PAC) per minori permettono a genitori o a terzi (ad esempio i nonni) di investire con regolarità delle somme di denaro in uno o più strumenti finanziari che entrano nel patrimonio del minore.
Il PAC può essere intestato a un bambino o ragazzo da 0 a 18 anni, ma deve essere aperto dai genitori (o terzi), che scelgono sia i prodotti finanziari su cui investire sia l’importo dei versamenti periodici. Per tutelare il minore, la normativa impedisce di investire in strumenti ad alto rischio o di prelevare il capitale investito prima della maggiore età.
Al compimento dei 18 anni, il ragazzo diventa il legittimo titolare del PAC, che a tutti gli effetti diventa un PAC per adulti. Potrà decidere se mantenere l’investimento o riscattarlo, proseguendo il percorso di risparmio iniziato dai genitori (o terzi).
Il PAC è strumento utile per educare i ragazzi alla pianificazione finanziaria, coinvolgendoli gradualmente nelle scelte e abituandoli a porsi piccoli obiettivi.
Il fondo pensione
Sebbene la pensione possa sembrare un tema lontano dal mondo dei bambini, un fondo pensione può essere uno dei regali più preziosi da fare ai propri figli. È infatti un prodotto di investimento che può essere intestato a una persona minorenne, con la possibilità di iniziare a costruire fin da subito un capitale per il futuro. I genitori possono aprire, utilizzando somme di denaro proprie, il fondo e intestarlo al figlio o alla figlia: l’adesione consente di iniziare a maturare i vantaggi temporali e fiscali previsti dalla legge, poiché i fondi pensione permettono di riscattare parte delle somme, con le autorizzazioni normativamente previste, solo dopo 8 anni dalla data di iscrizione. Inoltre, i versamenti nel fondo pensione del figlio possono offrire vantaggi fiscali ai genitori, grazie a una tassazione agevolata e differita. Come per il PAC, fino alla maggiore età le decisioni di investimento restano in capo ai genitori, che scelgono il comparto di riferimento. Al compimento dei 18 anni, la gestione passa invece al figlio, che diventa a tutti gli effetti titolare e responsabile del proprio piano di previdenza complementare.