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Villafalletto

VILLAFALLETTO

Il nome

Da Villafallettorum, paese dei Falletti, famiglia che mantenne la sua signoria sul luogo per cinquecento anni.

Il paese

L’economia di queste fertili terre, accanto alla coltivazione dei cereali, si basa tuttora sull’allevamento dei suini e dei bovini. Non mancano comunque delle attività industriali, sovente legate alle precedenti attività quali mangimifici, caseifici. Sul territorio sono presenti inoltre imprese attive in diversi settori, compresi quelli dell’agriturismo e delle culture biologiche. In questa diversificata economia locale la Banca lavora dal 1995 tramite la filiale collocata in piazza Mazzini.

La Torre civica, il palazzo Falletti, il palazzo del Municipio, ricostruito nell’Ottocento, la Chiesa Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, edificio con suggestioni barocche, la confraternita del Gonfalone, detta “la Bianca”, visitata da Don Bosco nel 1865: tutti questi edifici sono visibili da piazza Mazzini, che assume un suo fascino tutto particolare.

Da non dimenticare è poi la confraternita della Misericordia, detta “la Nera”, che conserva un coro in legno del XVII secolo. Del castello, una delle fortificazioni del sistema difensivo de Marchesato, costruito nel 1150, non rimangono che i ruderi. Il santuario della Madonna del Popolo è un luogo di culto comunemente conosciuto come Madonna degli Alteni, dal piemontese “autin”, che stava ad indicare i filari di viti presenti un tempo nella zona.

Le feste, i santi

Particolarmente interessante è, nel mese di luglio, la festa di San Luigi Gonzaga. Inoltre, nel periodo natalizio, i ruderi del Castello sono diventati negli anni una sorprendente scenografia, per il caratteristico Presepe di Villafalletto (allestito da un gruppo di volontari, su oltre 1.500 metri quadrati, con statue ed addobbi a dimensioni naturali, propone ogni anno diverse ricostruzioni storiche del borgo del paese).

Curiosità

In occasione della festa di san Luigi Gonzaga, il Comitato organizzatore ripropone un dolce tradizionale, fatto secondo un’antica ricetta: “il pan dus d’la Vila e la crema forta”.

LA STORIA

Villafalletto vanta delle origini preromane, anche se di Villa, come si chiamava allora, si trovano citazioni solo a partire dal XII secolo. Il suo territorio, acquistato dal marchese di Saluzzo Manfredo I nel 1163, rimane poi sotto questo dominio fino al 18 giugno 1332, anno in cui viene ceduto ai Falletti. Essi, oltre ad esercitare una signoria lunga cinquecento anni, lasceranno ancora il loro nome in eredità. Al 1461 risalgono i primi Statuti.

Nei secoli successivi, a parte alcune occupazioni da parte degli eserciti che transitavano da queste parti, la vita si svolge in modo tutto sommato tranquillo. La storia e l’arte del luogo sono state oggetto di studi. In modo particolare è al centro di approfondite indagini il periodo medievale; le ricerche sono svolte da una vera e propria scuola di storici.

I PERSONAGGI FAMOSI

Bartolomeo Vanzetti

Proprio a Villafalletto nasce Bartolomeo Vanzetti che, con Nicola Sacco, viene ucciso, perché anarchico e straniero, dalla Giustizia della civile America degli anni ’20. I due uomini vengono giustiziati sulla sedia elettrica, nella notte tra il 22 e il 23 agosto 1927, in un penitenziario del Massachussets, per un crimine mai commesso. La loro riabilitazione, con la conseguente dichiarazione di assoluta innocenza, avvenne solo nel luglio 1977. Due lapidi ricordano il loro sacrificio, la prima presso la casa natia, in corso Umberto, la seconda sulla piazza, di fronte al Palazzo Comunale, poste a cura del Comitato Sacco e Vanzetti.

 

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