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Roata Chiusani

ROATA CHIUSANI

Il nome

Roata, da ruata (ruà), borgata allineata lungo la strada maestra; Chiusani erano i signori del luogo, che si incontravano in una “casetta di caccia” qui, poco distante da Centallo.

Il paese

Roata Chiusani è una piccola frazione di Centallo, dalla quale amministrativamente dipende. Centrali sono la piazza e la piccola Chiesa Parrocchiale. Si tratta di una frazione che ha saputo trasformare la sua economia da esclusivamente agricola in agricolo-artigianale. In questa dinamica realtà economica opera dal 1994 la Banca con una filiale aperta pochi mesi dopo quella di Centallo. Un prodotto tipico di Roata Chiusani sono i fagioli, che occupano buona parte della superficie coltivata; inoltre non mancano gli allevamenti bovini.

Accanto all’agricoltura sono presenti altre attività produttive di una certa importanza: macchine agricole; cassette per frutta esportate anche all’estero; forniture di pollame alla grande distribuzione. Nella frazione è attivo il Gruppo Sportivo Roata Chiusani, che tra le altre cose, dal 1975 organizza la “5 Piloni” corsa podistica interregionale.

Le feste, i santi

Santo Patrono: San Bernardo, festeggiato il 20 agosto.

LA STORIA

Il piccolo nucleo di case appartiene nel Medioevo agli abati di Pedona. Il bosco viene trasformato in un fertile campo. Il borgo passa poi ai Marchesi di Saluzzo. Della sua storia, legata a quella di Centallo, si può ancora ricordare, nel Settecento, una terribile pestilenza dalla quale il borgo fu liberato, secondo la tradizione per intercessione della Madonna Addolorata.

I PERSONAGGI FAMOSI

Michele Pellegrino

Nato nel 1903, fu, prima di diventare Arcivescovo di Torino nel 1965, molto attivo nella sua diocesi di Fossano: professore al Seminario, direttore del settimanale diocesano “La Fedeltà”, Vicario generale e stimato predicatore in Cattedrale. Fu docente all’ateneo torinese di letteratura cristiana antica. Fu autore della famosa lettera pastorale “Camminare insieme” (vero esempio di dialogo, soprattutto col mondo giovanile, in anni di scontri e inquietudini: una ricerca di nuove e profonde aperture alla realtà in rapida trasformazione, anche guardando verso gli ultimi, dalla quale far emergere una società più giusta). Michele Pellegrino, Arcivescovo fino al 1977, muore al Cottolengo di Torino il 10 ottobre del 1986.

 

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