REVELLO
Il paese
È interessante notare che nonostante i cambiamenti e le ristrutturazioni la struttura urbanistica di questo paese è rimasta sostanzialmente la stessa. In molti casi è infatti facile rilevare le caratteristiche salienti delle case quattrocentesche: edifici con tetto fortemente aggettante sorretto da porticato, per lo più di tre piani, costituiti da due corpi di fabbrica fra sé normali, racchiudenti un cortile interno con terrazze ed altalene.
A Staffarda, frazione di Revello sorge l'Abbazia cisterciense di Santa Maria, fondata nel XII sec. da Manfredo I Marchese di Saluzzo, ora dell'ordine mauriziano. La chiesa, con facciata romanica preceduta da un portico ogivale, è dominata da un imponente campanile cuspidato; l'interno, a tre navate, conserva un pulpito trecentesco e statue lignee policrome dei secc. XV -XVI. Il pregevole coro ligneo quattrocentesco si trova ora in parte nella parrocchiale di San Vittore a Pollenzo e in parte nel Museo civico di Torino. Dall'8/5/2000 opera a Revello la nuova Filiale della Banca.
Le feste, i santi
Patrono è san Biagio, che si festeggia la prima domenica dopo il 3 febbraio.
LA STORIA
Revello , nelle mani dei Marchesi di Saluzzo, acquisisce un’importante funzione strategico-commerciale grazie alla sua posizione che permette un diretto collegamento tra paesi d'oltralpe (Provenza e Delfinato) ed il Monferrato e alla sua fortezza imprendibile, sita sulle pendici del Monte Bracco. Il periodo commerciale ed artigianale più florido è infatti raggiunto da Revello durante il Marchesato di Ludovico II e Margherita di Foix (tra la fine del XV secolo e l'inizio del XVI secolo) con l'introduzione dell'arte tipografica. Dopo la morte di Ludovico II, Revello è coinvolta in una serie di conflitti e nel 1548 cade sotto il dominio francese.
Nel 1588, Carlo Emanuele I di Savoia conquista il Marchesato ponendo così fine al governo francese. Nel 1642, in seguito a conflitti tra Savoia e Francia terminati con l'annessione di Revello al Ducato di Savoia, il Cardinale Richelieu ordina lo smantellamento della troppo minacciosa fortezza. Da dei documenti datati 1075 si deduce che fosse una fortezza molto antica, costruita forse nel IX secolo per impedire l'avanzata dei Saraceni.
Il Chiostro dell’abbazia di Staffarla, che risale ai secc. XIII -XIV, presenta colonne binate, e sala capitolare in stile gotico. Durante la guerra della Grande alleanza, il 18 agosto 1690 è teatro di una violenta battaglia tra forze ispano-piemontesi guidate da Vittorio Amedeo II di Savoia e i Francesi del maresciallo Catinat, che ebbe la meglio, costringendo l'avversario a ritirarsi. In tale fase si distingue il giovane principe Eugenio di Savoia. Persa ogni importanza strategico-commerciale, inizia il progressivo declino di questo paese che è ancora teatro di guerre nel 1693 ed è poi anche nel 1797 il fulcro della "Rivolta dei Vittoni".
I PERSONAGGI FAMOSI
Carlo Denina
Presbiterio e storico
Luigi Colombo (in arte Fillia)
Artista del secondo Futurismo
Paolo Perone
Architetto paesaggista