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Piasco

PIASCO

Il nome

Il nome Piasco, secondo la maggior parte degli studiosi, trae origine dal nome del primo proprietario terriero ligure o romano, un certo Albius o Herpidius.

Il paese

Piasco conserva una ricca e variata presenza di testimonianze artistiche quattro e cinquecentesche. Tali testimonianze attestano un passato di indiscutibile spessore storico e culturale. La qualità degli affreschi, della fonte battesimale, del crocifisso ligneo presenti nella chiesa di San Giovanni Battista, nelle cappelle di Sant'Anna, di Santa Brigida e di San Rocco ricordano ancora oggi l'impegno profuso nelle chiese dai Piaschesi di allora. A completare un panorama storico ed artistico di straordinario interesse il pilone di San Giovanni e gli affreschi sotto il campanile dell'antica Chiesa dei Santi Fabiano e Sebastiano, ora sede del Municipio.

Dal 1999 opera a Piasco una Filiale della Banca. In Piasco ha sede il primo ed unico museo di arpe al mondo, con una collezione di oltre 80 esemplari che illustrano la storia e l'evoluzione dello strumento negli ultimi tre secoli.

Le feste, i santi

Santo Patrono è san Rocco, il 16 agosto.

LA STORIA

In paese è di origine molto antica: abitato prima dai Liguri Vagienni e poi, dal III secolo a.C. dai Gallo-Celti provenienti dalla vicina Provenza. Verso l’anno 170 a.C. viene occupato dai Romani che vi istituiscono una stazione doganale per l’esazione della "Quadragesima Galliarum", che corrispondeva al 2,50 per cento del valore delle merci in transito. Alla caduta dell’impero passa di mano in mano finché nel 770 viene inserito nel ducato Longobardo di Torino, venendosi a trovare ai confini coi domini Franchi. Dopo varie vicissitudini viene ad essere ricompresso tra i possedimenti di Bonifacio del Vasto, padre dei marchesi di Saluzzo. A questo periodo (inizi del 900) risale la costruzione del primo castello.

Verso il 1200 i marchesi di Saluzzo acquisiscono il pieno potere sul territorio piaschese. Degli inizi del 1400 è pure la chiesa di San Sebastiano, attuale municipio e il vicino campanile. Con la decadenza del marchesato si apre un nuovo periodo di incertezze in cui il territorio piaschese passa più volte di mano finché non viene definitivamente assoggettato da casa Savoia e concesso in feudo ai Porporato. Nel XVII secolo Piasco è coinvolto da guerre, saccheggi, distruzioni e anche, nel 1630, da una terribile epidemia di peste. Nel 1650 inizia la costruzione del castello nuovo, su progetto del Castellamonte, che si protrae sino alla fine del secolo.

Paolo Eustachio Porporato fu l’ultimo feudatario di Piasco. Estinti i Porporato nel 1838, la successione passa per via femminile ai conti di Biandrate il cui casato termina nel 1916. Il 22.03.1779 viene posta la prima pietra dell’attuale parrocchiale sull’area del precedente mercato coperto e per la cui costruzione viene aperta fuori paese una monatera (fornace per la cottura dei mattoni). La nuova chiesa in stile barocco è opera dell’architetto Bartolomeo Ricca di Savigliano e viene ultimata nel 1783. Sul finire del ‘700 ed all’inizio dell’800 sorgono in paese imprese di maggiori dimensioni rispetto alle precedenti botteghe: tre filure, tre concerie, tre forni da calce, due mulini, un martinetto, una sega, una fucina, un troglio per le noci, varie cave di pietra… Agli inizi del 900 oltre alle numerose cave di pietra, si impiantarono a Piasco il cotonificio Wild e nuovi forni da calce.

 

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