CENTALLO
Il nome
Di antiche origini romane (all’epoca si chiamava “Naxia”), Centallo viene ricordata, in seguito, per la prima volta in una donazione della metà dell’XI secolo.
Il paese
Fondamentali sono l’agricoltura, gli allevamenti suini, gli impianti ittici resi possibili dalla presenza dei canali, i mangimifici, la raccolta del latte, la macellazione, i mobili. In questo vivace contesto economico dal 1993 opera la Banca. Centallo è una realtà dinamica sotto tutti i punti di vista, conosciuta nel mondo per vari aspetti: culturali, ricreativi con la bocciofila, e sportivi. La musica d’organo ha fatto conoscere la cittadina oltre i confini della provincia e della Penisola. Testimonianze storiche sono la parrocchia di San Giovanni Battista (un edificio settecentesco ricco di decorazioni, costruito dove sorgeva la cappella del castello); l’antica chiesa di Santa Maria ad Nives (con affreschi del Quattrocento), la cappella di San Giovanni Evangelista, (lungo la strada per Roata Chiusani, contiene affreschi che si collocano tra le opere più alte della pittura piemontese dell’inizio Cinquecento).
Le feste, i santi
Patroni sono i Santi Angeli Custodi (10 ottobre). Feste importanti sono la biennale sagra del fagiolo e del peperone e il mercato settembrino dedicato a questo legume.
LA STORIA
Centallo, ai limiti tra la pianura e le alpi, è in una posizione strategica: di antiche origini romane, a suo tempo fu giustamente contesa da Cuneo, da Saluzzo e dai Savoia. Viene ricordata, in seguito, per la prima volta in una donazione della metà dell’XI secolo. Dalla chiesa di Torino, al marchese di Saluzzo, agli Angioini: una storia di paci, di guerre, di cessioni, di signori che vanno, vengono, ritornano. Storie di un paese conteso tra i troppi nobili alla ricerca di un feudo, dove arriva pure il secondogenito del re d’Inghilterra. Alla fine sono i Bolleri, fedeli al re di Francia, a radicarsi a Centallo e a sopravvivervi a lungo, esattamente fino all’estinzione del loro casato nel 1669.
Dopo Napoleone iniziano tempi tranquilli, diretta conseguenza della diminuita importanza strategica di quest’angolo di Piemonte. E con gli assedi arriva anche la gloria poetica, tanto che Torquato Tasso, il cantore della Gerusalemme liberata, si occupa della “liberazione” di Centallo da parte delle truppe spagnole in soccorso di Cuneo e Fossano assediate dai Francesi. La parte di castello che resiste all’assedio viene definitivamente distrutta nel 1589. Dal Cinquecento in poi Centallo è sempre stata conosciuta come un importante centro agricolo.
I PERSONAGGI FAMOSI
Franco Arese
Atleta medaglia d’oro nei 1500 mt agli europei di atletica a Helsinki del 1971
Tancredi Duccio Galimberti
Antifascista e Partigiano
Michele Pellegrino
Cardinale
Franco Lerda
Allenatore Pro Patria 2008–2009